20 aprile 2015

Foglio di lavoro per scrivere le tag delle tue inserzioni

Foglio di lavoro per scrivere tag per SEO
La EIT School continua, nel forum si studia la SEO come matti, si ottimizzano inserzioni e negozi e i risultati iniziano ad arrivare.
Per facilitarti la vita abbiamo creato un foglio di lavoro dove potrai appuntare le varie caratteristiche dei tuoi prodotti per poi usarle come parole chiave nella descrizione, così da ottimizzarla per i motori di ricerca. Ti ricordiamo di usare sinonimi e frasi e di cercare di usare il punto di vista dell'acquirente. Fatti aiutare da parenti e amici!
Ora  scarica il foglio (A4), stampa il foglio, scrivi il foglio - e buon lavoro!






Scritto da Francesca Baldassarri.

Francesca è la Captain dell'Etsy Italia Team e, tra un fiore e l’altro, si occupa di tenere alto il morale della ciurma, imbastendo eventi per l’Italia e incontrando più Eittine possibile. Quando non bada al proprio negozio e al team, si occupa della Colibrì Academy, scrive su c+b e fa le coccole al Popo, il suo morbido gattonzo.
Nel forum EIT svolge il ruolo di bad cop, perché a qualcuno tocca farlo, doh!

16 aprile 2015

Domanda su Etsy: infografica




Hai una domanda riguardante Etsy e non sai a chi rivolgerti? in questa infografica ti spieghiamo cosa fare!









Scritto da Francesca Baldassarri.

Francesca è la Captain dell'Etsy Italia Team e, tra un fiore e l’altro, si occupa di tenere alto il morale della ciurma, imbastendo eventi per l’Italia e incontrando più Eittine possibile. Quando non bada al proprio negozio e al team, si occupa della Colibrì Academy, scrive su c+b e fa le coccole al Popo, il suo morbido gattonzo.
Nel forum EIT svolge il ruolo di bad cop, perché a qualcuno tocca farlo, doh!

13 aprile 2015

I belli del mese

Guarda il cielo. Non troverai mai arcobaleni se guardi in basso. 
(C. Chaplin) 

Aprile dolce dormire dicevano... Ma è anche tempo di risvegli, di pulizie di primavera e di nuovi progetti. Ecco un assaggio delle creazioni ispirate al mese di Aprile. E per non perderti niente, ricordati di iscriverti alla Newsletter .

In senso orario:

• Arcobaleno di pecorelle realizzate all'uncinetto by Dindon
• Scaldaspalle lavorato a maglia e uncinetto by ixela
• Cappellini per uova by theYarnKitchen
• Targa decorativa in porcellana dipinta a mano by DipintoAdArte
• Specchio a mosaico in vetro e stucco by officinabizzarria
• Miniatura gatto addormentato by ThreeLittleCatsShop
• Colletto Peter Pan by callmemimi
• Borsa etnica in cotone by Tuttosicrea

Collage creato da Siska by siskatank

6 aprile 2015

SEO per Etsy: consigli ed esercizi

foto di TheArtofObservation 
Spesso, quando si parla di SEO, la si identifica con la ricerca oculata di parole chiave: è giusto, ma non abbastanza, perché SEO non è solo e unicamente parole, parole, parole.
In generale si potrebbe definire SEO (Search Engine Optimization - Ottimizzazione per i motori di ricerca) come un gruppo di azioni volte ad aumentare la visibilità sui motori di ricerca del proprio sito o pagina web. Senza entrare troppo nello specifico (non è questo il luogo e non siamo noi esperte di SEO per poter affrontare l’argomento in tutte le sue sfaccettature) SEO è come una casa ben costruita su fondamenta solide costituite dal lavoro svolto precedentemente: ricerca degli obbiettivi, organizzazione del tempo, delineazione della mission, identificazione del target, affinamento del branding.
Questi passaggi sono necessari per realizzare una buona SEO di base, infatti prevedono tutti di stilare una lista di parole e frasi che rappresentino il venditore, il suo prodotto, il suo target e il suo brand in generale. Questa lista è da considerarsi al pari del Barney Stinson’s Playbook, una sorta di mappa da seguire per portare al successo un brand attraverso l’uso appropriato sul web delle parole e delle frasi.
Per questo motivo è molto importante avere a disposizione la lista di parole chiave, che ci aiuti a infarcire i contenuti delle nostre pagine (del nostro negozio su Etsy, del nostro sito, dei nostri social media o del nostro blog) con parole chiave buone e pertinenti.
I buoni contenuti rafforzano il nostro posizionamento sui motori di ricerca, cioè ci fanno comparire tra i primi risultati di ricerca.

I fattori che più implementano un posizionamento alto sono:
➞ la popolarità di quel sito/pagina,
➞ il gradimento degli utenti e la loro fidelizzazione,
➞ la diffusione di quel brand,
➞ l’anzianità di quel sito/pagina,
➞ l’inserimento nei preferiti del proprio browser di quel sito/pagina,
➞ il numero di click effetuati sulla URL di quel sito/pagina,
➞ l’immissione “a memoria” della URL di quel sito/pagina,
➞ le recensioni lasciate a quel sito/pagina,
➞ il numero di vendite (hanno più peso quelle di “clienti di ritorno”) di quel sito/pagina,
➞ la frequenza di immissione di nuovi contenuti in quel sito/pagina.

Ultimamente i video presenti su un sito/pagina, danno una spinta al posizionamento così come la localizzazione sia sul sito/pagina sia su GoogleMaps, e infine la presenza su Google+.
Ci sono molti altri elementi da tenere in considerazione per avere un buon posizionamento, ma in generale, se hai lavorato per raggiungere una buona SEO di base, sarai già su un’ottima strada e il lavoro sarà meno complesso di quel che sembra.
Pertanto, come dicevo in cima a questo articolo, la lista di parole chiave è necessaria, per avviare il lavoro su SEO, ma è solo l’inizio di un lavoro in costante evoluzione e mutamento. In fondo c’era da aspettarselo, perché ormai lo sappiamo bene che per vendere online bisogna farsi il mazzo.


SEO per Etsy


Per concludere vorrei segnalare quali parti dello shop su Etsy sono interessate da un buon lavoro su SEO in ordine di importanza, sia per i motori di ricerca sia per la ricerca interna al sito. Bisogna tenere sempre presente che, sia l’utente sia i motori di ricerca, sono molto più propensi a leggere un testo fluido, naturale e che rispetti le regole grammaticali e ortografiche della lingua prescelta, trovandolo non solo più piacevole, ma non considerando e, in certi casi, persino penalizzando tutto ciò che non è scritto secondo questi parametri.

Parti rilevanti per SEO nello shop

➞ Titolo del negozio (non è il nome del negozio!)
➞ Annuncio del negozio
➞ Profilo del negozio
➞ Sezioni
➞ Profilo personale
➞ Condizioni di vendita
➞ Ammiratori
➞ Recensioni
➞ Vendite

Parti rilevanti per SEO nelle inserzioni

➞ Categorie
➞ Titolo articolo
➞ Descrizione
➞ Destinatario - Occasione - Stile
➞ Tag
➞ Visite
➞ Preferiti
➞ Social button

Come vedi ogni parte testuale del tuo negozio verrà “letta” e organizzata dai motori di ricerca e da Etsy per permettere agli utenti di trovarti, pertanto usa le parole giuste per te, per il tuo target e per il tuo brand. Questa è l’unica vera chiave per svelare i segreti e aprire le porte di SEO. 

ESERCIZI 


Gli esercizi che ti proponiamo per questo mese sono due: uno per chi è al livello base e uno per chi è al livello avanzato.

Esercizio per chi è a un livello base. 

Tieni un libro mastro di parole chiave:
➞ Scrivi una lista di parole che rappresentano e descrivono il tuo brand, il tuo target e il tuo prodotto e utilizzala per compilare le parti del negozio, i tuoi titoli, le tue descrizioni, le tue tag.
➞ Ricorda di tenerla sempre aggiornata.

Esercizio per chi è a un livello avanzato.

Parla la stessa lingua ovunque:
➞ Uniforma il registro linguistico e le parole chiave su tutti i tuoi social media, ricordando che i motori di ricerca prediligono i contenuti freschi e non quelli duplicati o copiati.

Usa questo thread sul forum (se sei iscritto) per confrontarti ed aiutarti con gli altri venditori oppure scrivi nei commenti qui sotto le tue difficoltà.   

Scritto da Giada Ramponi.

Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.




30 marzo 2015

Ho deciso... mi butto!

Ovvero, come sopravvivere all'apertura di un negozio Etsy!


foto di adelepo

Finalmente, per la gioia dei neofiti che stanno ancora tentennando seduti sul bordo del trampolino, spaventati all’idea di affrontare il momento del primo grande tuffo, è pronto il salvagente:
la nuova guida EIT per l’apertura del negozio Etsy.

Intanto imparerete a tenervi a galla, ma subito dopo dovrete imparare a nuotare e poi ancora vi toccherà migliorare la tecnica.

Tranquilli… anche in queste fasi successive EIT non vi lascerà soli: infatti potrete seguire l’EIT School, continuare a navigare nel blog dove vi trovate adesso oppure, dopo esservi iscritti all'Etsy Italia Team, accedere al nostro forum per trovare tutte le altre informazioni che vi serviranno per migliorare.

Insomma… buona nuotata!


Scritto da Anna Bruno.

Anna vive in un piccolo paese del Piemonte. Di giorno si divide tra casa, lavoro e tre uomini, correndo pericolosamente su tacchi 12, perché la fatica va affrontata con stile. La sera si ritaglia un po’ di tempo per le varie incombenze EIT dispensando sorrisi virtuali ai nuovi iscritti.
I mille impegni quotidiani però non riescono a tenerla lontana dalla sua grande passione, il cucito, che trova libero sfogo nel suo negozio su Etsy.

23 marzo 2015

Packaging. Io lo amo. Lui mi amerà.

foto di The Languid Lion
Questo mese è incentrato sul branding e un aspetto molto importante del proprio brand è la confezione, ovvero il packaging.
Il packaging ed io non andiamo d’accordo, o meglio io lo amo alla follia, ma lui fa il restio con me e mi rende la vita difficilissima. Se poi si aggiunge la mia scarsa attitudine all’origami, al piegare e a tagliare la carta, per non parlare del fare i fiocchetti (lo confesso, guardo tutorial video su come farli perché sono proprio negata), allora capirai quanto la nostra relazione sia amara!
Ma non demordo e faccio prove su prove, con risme e risme di carta e rotoli e rotoli di nastrini, e tanto tanto Pinterest: prima o poi, sono certa, ce la farò. Intanto le mie care amiche e leader dell’Etsy Italia Team hanno anche proposto più volte di fare un mini workshop apposta per me, su come impacchettare senza grinze e con lo scotch tagliato dritto: non so se lo facciano per pietà o per scherno, ma io attendo fiduciosa.
Ad ogni modo, vista la mia devozione per il packaging, sono qui a parlarti di questo amore non corrisposto.
Spesso si pensa al packaging come a un di più rispetto al prodotto o solo come alla scatola che deve reggere la lunga traversata intercontinentale, passando da un servizio postale all’altro, come in una staffetta senza fine. No, no e no! Il packaging in realtà va ben al di là della confezione pura e semplice. Bisogna badare sia alla robustezza dell’involucro (ho visto pacchi arrivati a destinazione in condizioni che voi umani…), sia avere un packaging coerente con il proprio brand. Per esempio: se proponi un prodotto che si proclama ecosostenibile e poi usi un intero rotolo di scotch per chiudere la confezione, c’è qualcosa che non va; se il tuo brand è tutto incentrato sull’eleganza e la raffinatezza e poi usi le scatole dei cereali riciclate, allo stesso modo c’è qualcosa che non va.
Ricorda che ogni aspetto legato al tuo brand deve parlare lo stesso linguaggio e questo vale ancor di più per il packaging, che è la prima cosa che il tuo cliente vedrà aprendo la busta postale: non c’è una seconda occasione per dare una buona prima impressione.
Sicuramente trovare il packaging giusto non è cosa facile, un po’ come la ricerca dell’uomo ideale, ma quando finalmente troverai quello che fa per te, il tuo stesso prodotto risulterà ancora più bello, più curato, più professionale e i tuoi clienti ne vorranno ancora e ancora! Ok mi sono fatta prendere dall’entusiasmo, ma quel che voglio dire è che il packaging deve diventare parte integrante del tuo progetto creativo, e creare un legame molto stretto con il tuo prodotto. Questo perché il tuo prodotto è unico e le cose uniche hanno bisogno di cura e attenzione come solo una scatola perfetta può dare. 
Ora che questo articolo sta quasi diventando una letterina d’amore, direi che è il momento di passare a cose più spiccie: i link.
Online si trovano tantissimi  tutorial, ebook, immagini, esempi, negozi, riviste etc che parlano di packaging e lo mostrano in tutte le sue parti più nascoste (parlo per esperienza, te l’ho detto che sono in fissa). Noi dell’Etsy Italia Team te ne proponiamo alcuni qui sotto:

Scritto da Giada Ramponi.

Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.

16 marzo 2015

Quando il customer care si fa maestria


Ogni mestiere ha le sue eccellenze e spesso nell'Etsy Italia Team parliamo di quanto sia importante spiccare e distinguersi dalla massa di venditori su Etsy per poter lasciare il segno, ma anche semplicemente per essere trovati nelle ricerche o distinguerci per l'unicità del nostro prodotto, del nostro stile ed essere riconoscibili come brand-persona. E spesso parliamo anche di come il saper fare artigiano sia ciò che amiamo nonché il nostro stendardo che esibiamo con grande fierezza.
Per questi motivi oggi vi parlerò di un barbiere, no scusate, di un parrucchiere, no neanche, di un acconciatore...nessuno di questi termini è adeguato alla persona di cui vi voglio parlare.
Tant'è che lui stesso, un po’ filosofo, un po' esteta, e sicuramente un passo avanti rispetto a tutta la categoria, ha coniato un termine che gli calza a pennello: il tricoesteta, ovvero Francesco Cirignotta, il genio del capello e delle barbe. Francesco, sarebbe da ammirare anche solo per il fatto che taglia i capelli vestito di tutto punto, in abito sartoriale, con il panciotto sotto la giacca e i polsini candidi che escono da sotto le maniche, impreziositi da gemelli personalizzati col suo logo, Fc, e che, manco a dirlo, in un lavaggio di testa rigorosamente in avanti, non vengono bagnati neanche con una goccia! Se Francesco fosse un tosatore qualsiasi, sembrerebbe questa una pubblicità fin troppo esplicita. Ma lui è un maestro, nel vero senso della parola: oltre a tenere il negozio aperto tutta la settimana dalle 9 alle 21, dal martedì al sabato, con energia inesauribile, la domenica e il lunedì tiene corsi per altri del mestiere, che arrivano da tutta Italia. E, grazie al mio compagno, che si presta come modello, ho spesso la fortuna di assistere alle sue lezioni, dei dottorati che spaziano dalla storia del capello e della barba, alla filosofia, all'estetica, alla semiotica, con tanto di dimostrazioni e applicazioni pratiche.
In tempi di barbe viste in tutte le salse, Francesco è un uomo pratico e risoluto, che delle mode se ne frega. Uno dei suoi motti è infatti "Un gesto, un risultato. Una parola, un significato". E questo si può facilmente trasporre a qualsiasi campo dell'artigianato: quando l’abilità diventa maestria e competenza, quando con un solo gesto si ha il risultato desiderato e con una parola si azzecca il significato, allora si supera il “fare”, e ci si trova di fronte al “Saper Fare”. Se poi si aggiunge la grazia e l'eleganza dei gesti e le attenzioni che rivolge al cliente, ne esce davvero qualcosa che rasenta il capolavoro.
"L'attenzione alle attenzioni", altro suo motto, non è né più né meno quello che noi venditori su Etsy chiamiamo customer care. Che non è il semplice dire che il cliente ha sempre ragione, ma è l'attenzione che noi riversiamo sui nostri clienti facendoli sentire unici, importanti, amati e apprezzati, così come loro fanno con noi scegliendoci tra milioni e milioni di prodotti. Se noi queste attenzioni le attuiamo mandando una Convo di ringraziamento in aggiunta a quella automatica, e un biglietto scritto a mano che esprime la nostra gratitudine, per Francesco è il non passare col cavo dell'asciugacapelli di fronte al viso del cliente, o mettere sui suoi occhi una mascherina imbevuta di oli essenziali mentre gli fa la barba, o semplicemente offrire una caramella alla menta e un goccio d'acqua nelle giornate calde. È fare della sua stessa persona il proprio brand, un brand esclusivo, che rimanda alla nuova idea di lusso, non quello pacchiano, bensì il lusso di voler offrire a chi si ha di fronte mezz'ora di estasi dei sensi, con musica jazz di sottofondo, dove lui si dedica anima e corpo al suo unico cliente in bottega, facendo vivere un’esperienza memorabile, che si desidera ripetere. È quella stessa idea di lusso che vorremmo far vivere al cliente che acquista il nostro prodotto fatto a mano, in cui infondiamo un pezzetto di noi, regalandogli il nostro messaggio di amore da spargere per il mondo.
Francesco non taglia solo i capelli e le barbe, ma offre un servizio che ruota, anzi danza, attorno a chi ha di fronte in quel momento, e attorno all'esaltazione, sempre e comunque intrisa di umiltà, della sua maestria. Quel saper fare tipico dell'Artigiano, indipendentemente che i suoi attrezzi del mestiere siano forbici e pettine, uncinetto, colori, o metalli preziosi.
Non a caso, nella lounge d'attesa dove ci si può fare il caffè, si trovano i libri di Sennet e di Micelli.
Da Francesco c’è molto da imparare, anche se non si ha un salone estetico, e speriamo che presto il nostro invito di parlarci del sua visione, si concretizzi in una talk.

E tu che relazione hai instaurato con i tuoi clienti? Cosa fai per farli sentire speciali? Raccontalo nei commenti!







scritto da Giada di GingerLab

Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.

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